Quanti distintivi! Da che parte iniziare?

Anzitutto, una precisazione: chiamatela “uniforme”, non divisa! Se è celebre il gioco di parole per cui “la divisa divide, l’uniforme unisce”, vi è una profonda verità contenuta in queste parole. B.-P. ce lo dice molto chiaramente in Scoutismo per Ragazzi.

“L’equipaggiamento scout, con la sua uniformità, costituisce ormai un legame di fraternità fra i ragazzi in tutte le parti del mondo.
L’indossare correttamente l’uniforme e l’eleganza di portamento di ogni Scout individualmente fa di lui un vantaggio per il Movimento. Egli mostra così di essere fiero di sé e del suo Riparto”

L’uniforme di A.S.C.I. – ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA riprende fedelmente i capi immaginati da B.-P.: le lievissime modifiche sono dovute a rendere i vestiti più comodi, pratici ed adatti alla sensibilità contemporanea. E, a proposito, non chiamiamoli solo “vestiti”. Ogni capo dell’uniforme scout, infatti, risponde ad una precisa necessità ed ha un valore simbolico ben preciso: nulla è lasciato al caso e non ci sono inutili orpelli. Essenzialità e praticità, ecco le parole d’ordine.

Dal basso:

  • Scarponcini da trekking, adatti a qualsiasi terreno (soprattutto accidentato), magari impermeabili
  • Calzettoni blu, alti fino al ginocchio, proteggono la gamba dal freddo, ma anche dalle spine delle piante infestanti durante i giochi e le varie attività
  • Pantaloncini di velluto, a coste, blu. E sappiamo già la domanda che alberga recondita nel cuore: perché i pantaloncini corti anche in inverno? La motivazione è semplice: praticità! Immagina che ci colga un temporale mentre siamo per strada e che i pantaloni si bagnino: una cosa sarà portare un paio di calzettoni di ricambio (sempre assolutamente necessari!); ben altro è un pantalone lungo, che occupa spazio e pesa molto nello zaino.
  • Cinturone di cuoio, con fibbia associativa in metallo e moschettoni. Utilissimo in mille situazioni di emergenza, come tirante o per fare una barella, ma anche per fare una corda legandolo con altre cinture.
  • Camicia (kaki o blu): è ciò che più di tutto ci uniforma, facendoci membri di una sola famiglia mondiale. Alla camicia, testimone delle nostre attività, vengono cuciti i distintivi associativi, la Promessa, i nastri omerali, le specialità, le tappe. La camicia parla per noi, con le maniche sempre arrotolate e il primo bottone aperto
  • Maglione blu, al quale vengono cuciti i distintivi: perché quando c’è freddo, c’è freddo!
  • Fazzolettone, simbolo della appartenenza al gruppo A.S.C.I. Palazzolo Acreide 1: colori, foggia, trama sono unici e sono la estrema sintesi di ciò che ci accomuna
  • Cappellone boero, di lana impermeabile, a falde larghe. Necessario per proteggere il collo e il viso dal sole cocente, per evitare di bagnarsi in caso di pioggia, ma anche utile per bere o per i gavettoni. E perché le quattro fossette? Beh, quello fa parte della simbologia: vieni e lo scoprirai!
  • Bastone: utile per appoggiarsi, ma indispensabile in tantissime situazioni, racconta un po’ di noi, visto che per tradizione del nostro gruppo, esso è totalmente personalizzabile.

Quanti distintivi: dove vanno cuciti?

  • Distintivo della Promessa: cambia con il procedere del cammino scout; è il distintivo più importante, senza il quale il resto non vale niente. Va cucito sopra il taschino sinistro.
  • Distintivo Associativo (ASCI ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA): ci fa membri della nostra Associazione. Va cucito sopra la patta del taschino sinistro.
  • Distintivo WFIS: indica la nostra appartenenza alla WORLD FEDERATION OF INDIPENDENT SCOUT, l’organizzazione mondiale. Va cucito sul taschino destro.
  • Stellette di anzianità: diverse per le varie branche del cammino scout, vanno cucite sopra il taschino destro.
  • Distintivo di gruppo (PALAZZOLO A.1) indica la nostra appartenenza al gruppo. Va cucito due dita sotto la cucitura della manica destra.
  • Distintivo regionale (SICILIA) è comune a tutti gli scout della nostra regione. Va cucito un centimetro sotto il distintivo di gruppo.
  • Distintivi di Specialità: sono i distintivi che attestano la conquista delle specialità. Vanno cucite in numero di tre sotto al distintivo regionale.
  • Omerale di Squadriglia: dato dalla Squadriglia al momento del tuo ingresso e costituito dai suoi colori, va inserito nella spallina sinistra.
  • Distintivo di Tappa (II O I CLASSE): è il simbolo del sentiero di Riparto. Va cucito sulla manica sinistra.
  • Treccia di Specialità: riconoscimento nazionale delle abilità di un Esploratore. Va cucito sotto al distintivo di tappa.
  • Barrette da Vice CapoSquadriglia: si tratta di una fettuccia verde da cucire lungo il taschino sinistro della camicia.
  • Barrette da CapoSquadriglia: sono due fettucce verdi, da cucire lungo il taschino della camicia ed identificano il CSq. Se egli è solo designato, le fettucce saranno poste sulla tasca destra; se, invece, è effettivo, allora andranno cucite sul lato sinistro.

 

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