Il movimento scout

318969_445892012135183_208069958_nLo Scoutismo è un movimento internazionale che si propone come scopo la formazione morale, spirituale e fisica dei giovani di tutto il mondo attraverso un unico metodo educativo elaborato da sir Robert Stephenson Smyth Baden Powell of Gilwell (conosciuto più familiarmente dagli scout con B.-P., acronimo che si richiama al motto “Be Prepared”).

Era il 1 Agosto del 1907 quando B.-P., invitando ventuno ragazzi di diversa estrazione sociale, diede vita al primo campo scout nell’isola di Brownsea. L’esperimento fu un vero successo: il sistema delle “pattuglie”, il dare fiducia ai ragazzi, l’attività all’aria aperta spinse il più giovane generale dell’esercito inglese a pubblicare l’anno seguente “Scouting for boys“, “Scoutismo per ragazzi“, libro che diventerà il quarto più venduto di tutto il XX secolo e la cui lettura permise (e permette ancora oggi) l’apertura spontanea di molti gruppi scout. L’evoluzione fu rapidissima e ad oggi, lo Scoutismo, è il movimento giovanile più grande e diffuso al mondo con oltre 40 milioni di membri sparsi in quasi tutte le Nazioni.

“È qui dunque lo scopo più importante della formazione scout: educare. Non istruire, si badi bene, ma educare; cioè spingere il ragazzo ad apprendere da sé, di sua spontanea volontà, ciò che gli serve per formarsi una propria personalità.” (B.-P.)

Lo Scoutismo è un metodo educativo non formale basato su quattro punti fondamentali:

  • FORMAZIONE DEL CARATTERE
    Il ragazzo è l’assoluto protagonista del suo percorso educativo, anche se non ne è il solo responsabile. Lo Scoutismo tende a “tirar fuori” dal ragazzo le sue peculiarità caratteriali e lo sprona per assumere un atteggiamento critico nei confronti di ciò che lo circonda.
  • SALUTE E FORZA FISICA
    Permettere al ragazzo di accettare il proprio corpo e rafforzarlo con l’esercizio fisico.
  • ABILITA’ MANUALE
    E’ nella manualità che il ragazzo scopre avventurosamente il mondo, sviluppa un senso di autonomia e si rende conto che può e deve incidere sempre più nella realtà.
  • SERVIZIO AL PROSSIMO
    Sintesi dei tre punti precedenti, è ciò che lo scout si propone di essere: porre se stesso e le proprie competenze a beneficio degli altri. Perchè “il vero modo di essere felici è quello di fare la felicità degli altri” (B.-P.)
    Tutto ciò è declinato in tre branche legate alle specificità dell’età del ragazzo: il Branco, il Riparto, il Clan per il ramo maschile e il Cerchio, il Riparto e il Fuoco per le ragazze.

Il ragazzo, attraverso una Promessa, si impegna a fare del proprio meglio e ad osservare la Legge Scout, un decalogo che promuove un atteggiamento propositivo e che si ispira al Codice dei Cavalieri medievali: le attività all’aria aperta, il contatto con la natura in quanto opera del Creatore, l’assunzione di graduali impegni, lo sperimentare una sempre maggiore autonomia, il gioco, la vita comunitaria sono strumenti pedagogici tesi a farne “un buon cittadino e un buon cristiano”.

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