Il fazzolettone

Ce lo dice l’esperienza: per la gente, la condizione indispensabile perché uno scout sia tale è avere il fazzolettone al collo!

fazzolettoneE, in effetti, è vero: quel triangolo di stoffa che siamo soliti indossare arrotolato sul lato più lungo è il nostro segno distintivo più conosciuto. Siamo i ragazzi con il fazzolettone! Ovunque nel mondo, lo scout ha il collo cinto di un foulard! Esso, però, non è solo un semplice vezzo estetico, ma assolve ad una funzione precisa: riparare il collo dal sole. Ed i suoi utilizzi, in casi estremi, non si limitano a questo: può diventare una sciarpa, una benda per una fasciatura di emergenza, una piccola corda, una presina…

Eppure, come tutto nello scoutismo, ha un preciso significato simbolico: ti sei mai chiesto perché siano così diversi gli uni dagli altri?

Il fazzolettone, in realtà, identifica i membri di una stessa comunità: così ogni singolo gruppo disegna ed immagina il proprio foulard ed esso diventa espressione simbolica delle peculiarità locali. Ecco il motivo per cui, almeno teoricamente, non esistono gruppi aventi il medesimo fazzolettone: differente per foggia, tonalità di colore e dimensione, esso è il distintivo di gruppo.

Il nostro fazzolettone, marrone e giallo, compendia in sé molti significati.

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Il fazzolettone del gruppo scout A.S.C.I. – ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA Palazzolo A.1

I colori, richiamandosi alla frase evangelica sul chicco di grano (Gv 12, 24), vogliono rappresentare la gioia e la fecondità della spiga che nata come umile seme nella terra: sono simbolo, allora, della nostra volontà di essere piccoli, sull’esempio di S. Francesco d’Assisi; dell’impegno a compiere almeno una B.A., la buona azione, a servizio di qualcuno ogni giorno;  del proposito di crescere in rettitudine, illuminati dall’amore di Dio.

La stoffa, di cotone, esprime il nostro desiderio di semplicità, di voler vedere nella natura l’opera di Dio creatore.

Le fettucce gialle sono poste a due centimetri dal bordo e si intersecano tra loro, ad indicare che “da soli non si può fare nulla”: desideriamo, dunque, imparare a confrontarci, a riconoscere nel nostro prossimo un fratello, a saperlo guardare negli occhi, a far sì che le radici di ciascuno si incrocino vicendevolmente con quelle degli altri.

Arrotolato, infine, le fettucce gialle richiamano la forma di una spiga che tende verso l’alto, verso la vera patria del Cielo; di contro la punta che, sulle spalle, indica il basso, ci porta alla concretezza, a voler vivere l’attimo presente. Perché “la testa è nel cielo, ma il camminare ti entra da terra”.

Quando un Piede Tenero entra nel gruppo, al momento della nomina a Novizio, il Capo Gruppo lo cinge con il fazzolettone del Palazzolo A.1 legato con un nodo. Esso sarà sciolto al momento della Promessa e da allora lo scout porterà un ferma-fazzolettone in modo da lasciare slegati i due capi del fazzolettone, che ricordano la Legge e la Promessa.IMG_20180106_070621_521

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