Branco

Il lupetto guarda all’esploratore; lo scout guarda all’uomo della Partenza

Il metodo educativo scout, pur essendo unitario, si concretizza in tre momenti distinti destinati ai bambini, ai ragazzi, ai giovani. Obiettivo finale è la Partenza, la richiesta che l’uomo e la donna,oramai maturi e consapevoli, rivolgono alla Comunità, affinché possano camminare da soli nel mondo, dopo aver scoperto il segreto per essere felici.

La proposta che il Movimento scout rivolge ai bambini di età compresa tra gli 8 e gli 11 anni è il metodo Lupetto, che si vive in Branco.

Come indicato da lord Baden Powell nel suo “Manuale dei Lupetti”, i bambini vivono l’esperienza scout in un ambiente fantastico a loro congeniale, quello mutuato dai due libri del “Libro della Giungla” redatti da Rudyard Kipling: la Giungla diventa allora la cornice che fa da sfondo ad ogni attività e che permea tutta la vita scout del bambino. Il ricorso all’ambiente fantastico non deve essere visto come un allontanamento dalla realtà; al contrario, proprio grazie alla Parlata Nuova, il bambino vive avventure entusiasmanti e riesce, tramite un consolidato simbolismo, ad astrarre concetti importanti che poi potrà applicare al quotidiano. Le riunioni, una a settimana e della durata di circa due ore, si tengono nella “Tana di Branco”; i capi sono i “Vecchi Lupi” ed incarnano qualità positive; Akela, il capo unità, è il modello di ogni Lupetto e la figura di riferimento, quella con cui il bambino è spronato a confrontarsi costantemente.

Sin dal suo ingresso, il bambino è inserito come “cucciolo”nel Branco dei Lupetti: diventerà un vero Lupetto solo indossando la“pelliccia” (l’uniforme e il cappellino) e pronunziando la Promessa. Tale momento è fondamentale nell’esperienza scout: il Lupetto, dopo essere stato accolto dal Branco, ne diventa parte fondamentale, ha diritto di partecipare pienamente, può iniziare a “cacciare”, apprendendo la “Parola Maestra” e le Massime della Giungla e osservando la Legge del Lupetto, insegnata dall’orso saggio, Baloo. Imparerà, così, ad aprire gli occhi, conquistando le stelle da cucire sul cappellino, conseguendo le specialità per riconoscere e valorizzare i propri talenti, assumendo sempre maggiori responsabilità.

Nella pista, ossia negli anni di permanenza in Branco, il Lupetto ha delle sfide da affrontare che gli faranno guadagnare importanti distintivi, a riprova del suo impegno: l’onore più grande è quello di essere investito del riconoscimento di Lupo Anziano, conferito a livello nazionale da A.S.C.I. – Esploratori e Guide d’Italia. Per questo motivo, il motto della Branca Lupetti è “Del nostro meglio”.

Nel Branco vige una atmosfera di collaborazione e di aiuto reciproco: i Lupetti, divisi in Sestiglie che assumono i colori del mantello del lupo, vivono un clima di Famiglia Felice, per sperimentare la bellezza distare con gli altri. “La forza del Branco è nel Lupo, la forza del Lupo è nel Branco”, come insegna una Parola Maestra. La gioia di stare insieme è rappresentata dal Totem, l’insegna del Branco, che viene affidato alla Sestiglia più meritevole e, soprattutto dal Grande Urlo, fatto solo in onore del proprio Akela.

Il Branco vive esperienze specifiche per l’età e la progressione personale dei bambini, attraverso le riunioni settimanali, la partecipazione alla S. Messa, le Cacce di Branco (le uscite) e le Vacanze di Branco, in estate.

Perché tutto questo? Solo per venire incontro alle esigenze pedagogiche del bambino in età di Branco? Certamente! E come Mowgli, il“cucciolo d’uomo” impara la Legge della Giungla per avvicinarsi al villaggio degli uomini, così il Lupetto, cucciolo d’uomo, si prepara a vivere pienamente la grande avventura della adolescenza e a diventare un Esploratore o una Guida.

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