Araldica del Consiglio di Gruppo

Da perfetti cavalieri moderni, anche i Capi componenti il Consiglio di Gruppo hanno adottato un proprio simbolo araldico, che idealmente campeggia sugli scudi del nostro cuore. L’esigenza è data dalla voglia di un simbolo che potesse esprimere visivamente i valori che animano il servizio educativo e trasmetterli a coloro che chiederanno, in futuro, di entrare a far parte di questa fraternità.

La forma dello scudo è semirotondo, e già questa scelta non è casuale: semplice e perfettamente simmetrico, vuole esprimere la volontà di fraternità e di farci complementari l’uno all’altro.

Il colore blu, prevalente sullo sfondo, è un preciso richiamo alla spiritualità, che deve plasmare la nostra vita ed orientare il nostro servizio. E’ il colore di chi è bisognoso dei beni eterni, per poterli poi donare ai fratelli.

In alto, lo scudo è dominato dalla Croce di S. Giorgio, patrono del Movimento Scout mondiale. E’ chiara la simbologia, che richiama alla protezione del santo cavaliere e che pone la croce gloriosa di Gesù sopra ogni cosa, meta del nostro pellegrinaggio terreno e segno della nostra speranza di fede.

A sinistra campeggia la torre, simbolo di nobiltà, che si richiama alla nostra dignità di figli di Dio.
Ma la torre è un manufatto umano, che vuol stagliarsi, sicuro e robusto, come punto di riferimento; desideriamo allora, attraverso la fedeltà e la volontà di radicarci al metodo educativo scout, essere solidi nel servizio, operosi nella carità, fervorosi nella fede. Abbiamo scelto la torre come simbolo araldico perché essa ha bisogno di solide fondamenta: esse sono costituite, nelle nostre intenzioni, dalla ricerca storica e metodologica, dalla volontà di approfondire e far propri gli strumenti educativi e dall’emulazione dell’esempio dei capi che ci hanno preceduto.

Eppure tutto ciò potrebbe portare alla superbia o ad arido nozionismo. Desideriamo avere una guida e a salutiamo in Maria, Regina degli Scout, Colei cui il gruppo scout A.S.C.I. Palazzolo A.1 ha affidato se stesso: è Lei che ci mostra la via del servizio, del silenzio, dell’attesa, del “fiat”.

A destra, la conchiglia indica il nostro essere pellegrini nel mondo, umili camminatori alla ricerca della Verità. Lungo la strada, maestra e compagna di vita, desideriamo servire ogni fratello che la Provvidenza ci metterà accanto; crediamo alla necessità di andar per via con uno zaino pieno dell’essenziale.

In basso, il giglio scout dell’A.S.C.I. (Associazione Scouts Cattolici Italiani), che è sì appartenenza associativa, ma anche simbolo della presenza di San Giuseppe, eletto patrono del Consiglio di Gruppo: a Colui che ha saputo rinunziare a sé stesso, per affidarsi al sogno di Dio, desideriamo affidare il nostro servizio educativo; la Sua umiltà sia il fondamento di ogni nostra azione.

I colori del tratteggio, infine, sono quelli del fazzolettone di Gruppo: marrone, colore della terra, umile, madre benevola, capace di far fruttificare le spighe gialle di grano.

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