La storia dell’A.S.C.I.

Era il 16 Gennaio 1916 quando a Roma il conte Mario di Carpegna fondò l’A.S.C.I. (Associazione Scouts Cattolici Italiani) per rispondere alle esigenze della gioventù italiana che desiderava uno scoutismo di ispirazione cattolica. La nuova associazione, che ben presto ottenne l’approvazione pontificia, si affiancò al C.N.G.E.I. (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani), nato nel 1913 ed improntato ad un forte laicismo.

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Le prime promesse scout dell’ASCI, avvenute a Roma il 16 Gennaio 1916 alla presenza del conte Mario di Carpegna

Per emblema, la nuova Associazione adottò il giglio posto nella Cappella dei Lanaioli, presso la chiesa di S. Agostino a Genova, che era già stato adottato dai R.E.I. (Ragazzi Esploratori Italiani) di Mario Mazza.

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L’A.S.C.I. si diffuse rapidamente da Nord a Sud in pochi anni, ma nel 1927 e poi, definitamente, nel 1928, il governo fascista impose lo scioglimento di tutti i Riparti scout. Tuttavia alcuni esploratori, in fedeltà alla propria Promessa, resistettero e, a Milano, si ebbe la luminosa esperienza delle Aquile Randagie; il periodo della cosiddetta “Giungla Silente” si concluse con la liberazione, nel 1945, quando i gruppi poterono riaprire e gli emblemi associativi tornare a sventolare liberamente.

Nel 1974, a seguito degli stravolgimenti culturali e sociali, l’A.S.C.I. avviò una profonda riflessione al suo interno e molti scout uscirono dall’Associazione in atteggiamento di forte dissidio. Il momento culminante avvenne il 4 maggio 1974, quando A.S.C.I. e A.G.I. (Associazione Guide d’Italia), riunite in consiglio congiunto, si fusero insieme dando vita all’A.G.E.S.C.I. (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani).ax.pngfse_logo

Molti capi ed interi gruppi, dissentendo con le scelte adottate, decisero di non far parte della nuova realtà, fondando la F.S.E., la Federazione Scout d’Europa, scegliendo come caposaldo l’intereducazione al posto del nuovo approccio della coeducazione.

Giungiamo, finalmente, nel 2008 quando alcuni gruppi provenienti da diverse associazioni scout, desiderosi di riallacciarsi senza alcuna mediazione alla tradizione dello scoutismo cattolico italiano ed europeo, decisero di fondare la nuova A.S.C.I. – ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA, fin da subito membro del WFIS, World Federation Indipendent Scout, e associazione riconosciuta dalla Chiesa Cattolica in Italia.

Quali sono le caratteristiche proprie di A.S.C.I. – ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA?

L’obiettivo è quello, come amava ripetere Kelly, Giulio Cesare Uccellini, capo riparto delle Aquile Randagie, di proporre uno scoutismo qualitativamente valido: vivere, dunque, una esperienza scout, seppur declinata nel mondo contemporaneo e con una proposta che risulti attraente per ragazzi e ragazze, che possa essere quella ereditata dall’ASCI e dall’AGI, con attività miste tra maschi e femmine, ma nelle opportune e doverose differenze, fondamentali nell’età dello sviluppo. Valorizzazione, dunque, dello Scoutismo e del Guidismo!

L’acronimo A.S.C.I., come è possibile desumere dal sito ufficiale dell’Associazione, vuole semplicemente indicare la nostra voglia di seguire le orme e raccogliere le esperienze di chi ci ha preceduto: “L’A.S.C.I. e l’A.G.I. disciolte sono patrimonio comune di tutto lo Scoutismo italiano, che ne è l’unico detentore storico e morale”

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