Santa Caterina da Siena, Patrona delle Scolte

Tra i Santi Patroni dello Scoutismo Cattolico Italiano, forse la meno nota è la grande figura di Santa Caterina da Siena, la cui festa ricorre proprio oggi. Vi siete ma chiesti perchè proprio Santa Caterina sia stata scelta come Patrona delle Scolte, le ragazze giunte oramai all’ultimo stadio della proposta scout? Quali sono le analogie tra Santa Caterina da Siena e una Scolta?

“Se sarete quello che dovete essere, metterete il fuoco in tutto il mondo”.

Sappiamo che i Rover si riuniscono in Clan; le Scolte, invece, formano il Fuoco. Come novelli tizzoni in grado di incendiare di responsabilità e consapevolezza la società, forti delle loro scelte coraggiose, capaci di riconoscere il volto di Dio nel fratello da servire, amanti di una sensibilità femminile generosa e accogliente, le Scolte sono chiamate ad essere sentinelle solerti e premurose del nostro tempo. Esattamente come lo fu Santa Caterina da Siena, la cui incidenza nel mondo fu tanto importante da farle meritare l’appellativo di “Dottore della Chiesa”.

“Non è buono il cavaliere se non si prova sul campo di battaglia; così l’anima vostra si deve provare con la battaglia delle molte tribolazioni. E quando si vede fare buona prova di pazienza, e per impazienza non volta indietro il capo scandalizzandosi di quello che Dio permette, allora può godere ed esultare, e con perfetta allegrezza aspettare la vita durabile”.

Caterina nacque a Siena nel 1347. Della sua breve vita, soli 33 anni, fece un capolavoro mirabile, forte solo del suo carattere indomito e della fede incrollabile. A soli sei anni le apparve Gesù con i paramenti da pontefice: allora, il papa viveva ad Avignone e Caterina fece di tutto perché il Vicario di Cristo tornasse a Roma. Attratta dal Signore, sembra che a sette anni fece voto di verginità e contravvenne alla volontà dei genitori che volevano darla in sposa finché a dodici anni si chiuse in una stanzetta, si tagliò i capelli, si coprì il capo con un velo. Fu tanto inamovibile nella sua decisione da essere stata premiata per la perseveranza: il padre acconsentì alla sua scelta dopo aver visto una colomba che volava sul capo della figlia in preghiera. E, come sappiamo, la colomba rappresenta lo Spirito Santo.

Non aveva studiato. Imparò dunque a leggere e scrivere da adulta e subito si mise ad infiammare il mondo con la sua parola scrivendo o dettando lettere indirizzate a papi, re, detenuti, regine. Donna di fortissimo temperamento, coltivò l’amicizia con Gesù con preghiere, penitenze e digiuni, nella carità (leggasi “servizio”) al prossimo. Aveva un solo proposito: acquistare anime al Cielo.

Si tratta di una donna straordinaria, la cui semplicità e accoglienza fu premiata da Dio, che le concesse sapienza e coraggio. Un eccellente esempio per le Scolte, chiamate ad essere donne adulte, mature, coerenti e responsabili, alfieri di un mondo equo, accogliente, sensibile, dolce, cristiano.

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