Quaresima 2021

Perugia, 21 Febbraio 2021
I Domenica di Quaresima

Carissimi Esploratori dell’A.S.C.I.,

come oramai consuetudine, mi permetto di rivolgervi alcune parole per condividere quanto ho in cuore.

È una giornata particolarissima: è la prima Domenica di Quaresima ed è la vigilia della Giornata del Pensiero. Il sole che splende alto nella bellissima valle perugina, sembra quasi voler salutare il mio spirito e invitarlo a meravigliarsi di quanto sta accadendo. Allora mi sporgo dal balcone di casa e lascio che il pensiero corra e raggiunga ciascuno di voi.

Tra oggi e domani, in Squadriglia, in Riparto o nel silenzio della propria camera, tutti noi rinnoveremo solennemente la nostra Promessa Scout in occasione del compleanno di B.-P. e di lady Olave. Lo faremo in unità di cuore con la nostra fraternità mondiale. Abbiamo promesso, tra l’altro, di “aiutare il prossimo in ogni circostanza”, compiendo ogni giorno la B.A. Ma verso chi la facciamo? Ciascuno di voi risponderà, senza alcun tentennamento: “Verso chi ne ha bisogno!”. Vi chiedo: come facciamo a riconoscere chi necessita di aiuto? Acuendo il nostro spirito di osservazione.

Il senso della vista è fondamentale: senza la luce e gli occhi, oggi non riuscirei a godere della bellissima visuale che sta ispirando le mie parole. Che gran dono, la vista! Di quanti sorrisi, quante emozioni, quanta bellezza possiamo nutrire il nostro cuore! Ma occorre saper orientare gli occhi. In ciò viene in aiuto la Quaresima. Il Tempo liturgico nel quale siamo entrati da qualche giorno, ci incoraggia a ben rivolgere il nostro sguardo. È significativo il procedere della Parola di Dio. Riferendosi alla Passione di Gesù, Isaia dice: “Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto” (Is 53, 2b); eppure, alla fine della Quaresima, tutti gli uomini “volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto” (Gv 19,37).

Sia questo tempo di penitenza, occasione per tornare al Signore, per riposizionare la nostra bussola e tornare a vedere, come il cieco nato di cui parla il Vangelo (Gv 9). Guariti nel nostro spirito, saremo in grado di volgere lo sguardo alla Croce, di guardare gli altri come Gesù guarda noi e, in tal modo, riusciremo a vivere la nostra Promessa e la nostra vocazione di scout cristiani “guardando” attentamente il nostro prossimo.

S. Giorgio, nostro Patrono, e la Madonna degli Scout, Regina dell’A.S.C.I., aiutino tutti noi, le nostre Squadriglie e i nostri Riparti.

Buona Caccia

   Pierpaolo
Commissario Nazionale alla Branca Esploratori

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