Il Clan di Giunglasilente a Palazzolo Acreide

Agosto 2019 sarà ricordato negli annali come il mese senza dubbio più impegnativo nella ultradecennale vita del nostro gruppo scout: prima la storica, indimenticabile esperienza del Campo Nazionale “La Buona Traccia” e, solo dopo qualche giorno, la visita di Leonardo e Rossella, rispettivamente Segretario e Tesoriera, membri del Commissariato Centrale di A.S.C.I. – ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA, nonché componenti il Clan interassociativo di Giunglasilente.

Avevamo già avuto la gioia e l’onore di ospitare questi valenti capi scout, colonne dell’Associazione e importanti risorse a servizio dell’intero scoutismo italiano (come non citare il sito di Giunglasilente, ricco di importanti contributi ed approfondimenti?): in occasione dell’ultima festa di S. Paolo, infatti, hanno accompagnato il nostro Presidente Capo Scout in visita ufficiale proprio a Palazzolo Acreide. Perché, dunque, tornare dopo solo un paio di mesi, muovendo direttamente dalla terra umbra? La risposta è stata efficacemente fornita dallo stesso Leonardo, involontariamente interrogato da uno dei presenti alle riunioni che hanno animato. “Noi non siamo soliti interrompere un intervento: il gruppo Palazzolo 1 ha chiesto di occasionare alcuni incontri di informazione sul Movimento scout, con un particolare approfondimento sul Lupettismo ed il Coccinellismo e noi, da parte nostra, abbiamo risposto con entusiasmo; inoltre, come cariche nazionali elette dall’assemblea generale, ci teniamo a trasmettere la vicinanza dell’Associazione anche a gruppi geograficamente periferici”. E non solo a noi, a dire il vero: per ciascuno dei nostri interlocutori, infatti, c’è stato un dono!

Proseguire, dunque, il lavoro iniziato la frenetica giornata dello scorso 29 giugno, incontrando i parroci, le amministrazioni comunali, gli adulti interessati a lasciarsi coinvolgere in prima persona nel Grande Gioco scout. E così è stato!

Dal 13 al 20 agosto si sono susseguite giornate sempre diverse, con la sola eccezione della solennità dell’Assunzione di Maria: un vero turbinio di incontri istituzionali, di sessioni di formazione, di confronti metodologici serratissimi, senza omettere la doverosa visita ai Lupetti del Branco di Seeonee, letteralmente affascinati da un racconto proposto da Leonardo. Il tutto è stato intervallato da due fugaci visite al bellissimo mare siciliano, precisamente ad Eloro e a San Lorenzo, ma anche alle città di Siracusa e di Noto (era pur sempre Agosto e noi – egoisticamente – non vedevamo l’ora di ergerci a novelli, indegni Cicerone, orgogliosi delle bellezze della nostra fascinosa terra!).
Il risultato è stato un mix straordinario nel quale, oltre a cementificare la nostra amicizia e a dare testimonianza di vera fraternità scout a chiunque abbia avuto la ventura di vederci, ogni momento era utile per fare formazione.

Il tempo destinato alle sessioni metodologiche, sempre tiranno, si è rivelato del tutto insufficiente ad affrontare l’ampio programma preparato da Rossella e Leonardo, soprattutto per ciò che avrebbe avuto ad oggetto i “bisogni educativi speciali” e le modalità con le quali applicare gli strumenti educativi offerti dal Metodo scout; di contro, anche a detta dei “piedi teneri” presenti alle riunioni (ma non solo loro), gli incontri hanno suscitato molte domande, destando la curiosità di approfondire le tematiche sia con le pubblicazioni proposte dai relatori, sia attraverso la partecipazione ai Campi Scuola che A.S.C.I. ha previsto di attuare l’anno prossimo. Ma la soddisfazione più grande, almeno a parere di chi scrive, è aver sentito un adulto che, sorpreso, ha detto: “Di gioco, lo Scoutismo, ha solo la parvenza! Vi è un background, un sostrato, di straordinaria profondità!”. Detto in altri termini, “tutto con il gioco, ma niente per gioco”.

Obiettivo centrato! Se da un lato, infatti, da Capi esperienti e formati desideravamo porci domande scomode, che ci iniziassero ad una più profonda conoscenza del “perché” di determinate scelte metodologiche, onde poter offrire una proposta educativa sempre più valida ed affascinante per i bambini e i ragazzi, da un altro punto di vista volevamo beneficiare della grande abilità oratoria e dell’indiscutibile competenza del Metodo scout del Clan di Giunglasilente per avvicinare giovani e adulti allo Scoutismo ed al Guidismo cattolico. E di Guidismo se ne è parlato tantissimo: come non ricordare l’appassionata (pur se breve) esposizione di Rossella, così come la condivisione di rare foto d’epoca?

Avviata tale condivisione di esperienze e di intenti, anche con il reciproco dono del fazzolettone del gruppo, ora spetta a Palazzolo far fruttare questo seme piantato ed amorevolmente curato. E siamo sicuri che ciò avverrà: sempre di più si sta prendendo consapevolezza della validità della proposta scout e di A.S.C.I. – ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA. La ghianda, dunque, è destinata a diventare quercia, con la grazia di Dio e la solerte intercessione della Madonna, nostra Regina e Madre.

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