Il Campo Nazionale

Sembrava un’idea lontana, così flebile che solo sussurrandola si sarebbe potuta dissolvere e invece… dal 3 al 10 Agosto 2019 A.S.C.I. – ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA ha vissuto il Campo Nazionale per celebrare il Decennale dalla propria fondazione.

Raccontare l’esperienza non è affatto facile: per noi di Palazzolo, l’avventura è iniziata già venerdì 2 agosto quando, carichi dei nostri zaini e un po’ timorosi per quanto avremmo vissuto, siamo partiti alla volta di Casteldelci, in provincia di Rimini. La prima tappa è stata, naturalmente, Villa S. Giovanni, dove abbiamo incontrato i nostri fratelli scout dei gruppi A.S.C.I. Reggio Calabria 1, Reggio Calabria 3 ed Isola delle Femmine: una bella delegazione! Il viaggio, in autobus, è stato entusiasmante e ci ha già permesso di fare le prime conoscenze, a dispetto della notte che incombeva su di noi.

L’arrivo a Casteldelci ci ha visto riunirci con il nostro Capo Riparto, già sul posto da qualche giorno, e siamo stati immediatamente accolti dalla Sq. Tigre del gruppo A.S.C.I. Merano 3, con i quali abbiamo condiviso la vita al campo, dal posto tenda all’angolo, dalle fatiche dei giochi, alla gioia della vittoria! In loro abbiamo trovato davvero dei cari amici e, soprattutto con il CSq. si è immediatamente instaurato un bel rapporto.

Abbiamo parlato di vittoria? E sì, per forza! Con la Sq. Tigre del Merano 3, infatti, abbiamo vinto le sfide principali: giornalismo, gara di cucina, animazione espressiva! E non tralasciamo anche l’ottima prova di pioneristica, che consisteva nel creare una “macchina” con la quale riuscire a trasportare di nascosto un giocatore!

Dato che il tema del Campo Nazionale è stato “La Buona Traccia”, i Capi ci hanno presentato l’epopea delle Aquile Randagie, gli scout che si ribellarono al Fascismo: una storia che, seppur già conoscevamo grazie all’incontro-conferenza dell’Aprile scorso, abbiamo avuto modo di riscoprire ed approfondire grazie ad attività a tema. Di particolare interesse è stata la serata di animazione realizzata da Marco, Stefano, don Jorge e Pierpaolo che, aiutati da alcuni rover, hanno fatto rivivere l’epopea delle A.R. attraverso filmati e documentari, ma proposti in un modo assolutamente insolito.

I momenti di preghiera e di raccoglimento non sono mancati, con il loro carico di forti emozioni che certamente rimarranno impressi nei cuori di tutti i partecipanti al Campo Nazionale dell’A.S.C.I.: come non ricordare le Celebrazioni Eucaristiche, insieme a quella interassociativa presieduta da don Romano Nicolini? E ancora, la veglia mariana, con la recita del Santo Rosario e il rinnovo della Promessa scout, la preghiera dell’Angelus (magari recitata mentre stavamo cucinando, ma con i cuori appassionatamente sintonizzati nella lode a Dio), le riflessioni mattutine all’issabandiera e i momenti in solitudine presso l’edicola della Madonna degli Scout. E, a proposito di issabandiera, abbiamo avuto l’onore di essere scelti come Squadriglia di servizio!

Dal terzo giorno sono iniziate le sfide, con l’agguerratissimo torneo di palla tanica e la gara di pioneristica, ma c’è stato posto anche per imparare nuove tecniche: dalla segnalazione alla topografia, dal campismo alla pioneristica all’espressione. Ma non c’è stato nulla da fare: il nostro interesse è ricaduto sul corso per fare le impiombature. Di cosa si tratta? Volete veramente saperlo e, soprattutto, imparare a farle? Venite agli scout! ihihihih!

Il quinto giorno è stata la volta dell’uscita di Riparto, condivisa con il Merano e con il gruppo di Iseo: la costiera riminese (e la relativa piadina) è stata uno spettacolo, così come emozionante è stato entrare a San Marino!

Il momento certamente più divertente ed impegnativo, però, è stata la giornata “Lascio un’impronta”. Di cosa si è trattato? Con la “scusa” della Gara di Cucina su base regionale, tutti i Riparti presenti hanno allestito un angolo nel quale raccontare la propria realtà e dove scambiare i distintivi. Noi non potevamo esimerci dalla sfida e abbiamo sfornato una torta al cannolo siciliano che, a detta di molti, è stata una vera prelibatezza; d’altro canto, vederla accanto a piatti tipici del Trentino, come i “canederli” (chissà se si scrive così?) ci ha inorgoglito di aver idealmente unificato l’Italia intera! Un plauso merita il bellissimo angolo allestito dal gruppo di Carpegna, così come i cartelloni di Reggio Calabria, la musica di Valconca, il bollito di Iseo, la scenografia del Riparto nautico di Civitavecchia….

La parte più triste sono di sicuro stati i saluti: lo smontaggio del campo e il lungo viaggio di rientro (durante il quale ci siamo profondamente addormentati) hanno rappresentato l’epilogo di una esperienza forte, entusiasmante e che ci ha dato il respiro della nostra bella e fiorente A.S.C.I. – ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA.

Ora siamo pronti, finalmente, al nuovo anno, a guidare da noi la nostra canoa, a seguire la buona traccia: abbiamo gli strumenti per riconoscerla, la volontà di batterla, l’entusiasmo di lasciarla agli altri per coinvolgere altri nostri coetanei a cogliere l’appassionante sfida che lo Scoutismo consegna a noi!

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