Aprile 2019

Siamo giunti alla conclusione del mese di Aprile, un tempo che ci ha visto particolarmente impegnati sia da un punto di vista spirituale che più specificamente scoutistico, ma che ha anche messo a dura prova la nostra partecipazione. Lungo questi 30 giorni, infatti, si sono susseguite moltissime attività che hanno ruotato intorno alla Pasqua di Resurrezione, portandoci ad incontrare persone, a capire cosa voglia dire compiere una Buona Azione sempre con il sorriso sulle labbra nonostante la stanchezza, a riflettere sul nostro essere scout e a tentare di comunicarlo agli altri.

Ma andiamo con ordine.

Se il mancato servizio ad una manifestazione sportiva, assenza cagionata da una comunicazione inefficace, ci ha insegnato il valore dell’umiltà, il primo impegno è stato “Fiori d’Azzurro”, la campagna di sensibilizzazione a favore dei minori vittime di abusi e tutelati da SOS Telefono Azzurro ONLUS. Se, come già l’anno scorso, l’evento ha costituito l’occasione di vivere una Buona Azione di gruppo, amplificata dalla volontà di estendere l’iniziativa anche a Buscemi, abbiamo scoperto come la B.A. si debba compiere nel silenzio, nell’umiltà di un ciclista che, sorridendo, ha voluto sapere i nostri nomi, fatto una offerta e ringraziato. In sintesi? L’attenzione alle piccole cose.

Il giorno seguente, Domenica delle Palme! Già era tutto pronto per il tradizionale autofinanziamento: nelle settimane precedenti abbiamo sviluppato la manualità con la creazione dei crocifissi di legno d’ulivo, oramai entrati a far parte della ritualità del nostro gruppo. Se, da un lato, è stata occasione per le due Unità (“Branco di Seeonee” e Riparto “La ghianda”) di ritagliarsi del tempo da soli, dall’altro abbiamo esperito la bellezza di far parte di un solo gruppo, l’A.S.C.I. Palazzolo A.1! Il cercarci reciprocamente ne è stato segno, nella necessità dell’altro per vivere pienamente il Mistero della Passione.

Il nostro Altare della Reposizione

Ringraziando il sempre disponibile Assistente Ecclesiastico padre Emilio, che ha condiviso il nostro progetto, il Sacro Triduo ci ha offerto l’occasione di accompagnare spiritualmente Gesù, aprendo la strada ad un percorso che avrebbe condotto alla festa della Divina Misericordia. Dopo aver lavorato con il Branco per realizzare l’Altare della Reposizione, il Giovedì Santo abbiamo esperito la gioia della comunione: cenare insieme, festeggiare il compleanno di Salvuccio, ridere e cantare non hanno stonato con l’inizio del Triduo Pasquale. Così, dopo cena, abbiamo animato un momento di adorazione a Gesù Eucarestia: che emozione vederLo lì, come se fosse ad un campo scout! Intorno a Lui, CapoSquadriglia, gli Apostoli, la tenda, il fuoco, la natura che conosciamo bene. È stato con un linguaggio familiare che abbiamo riflettuto sul grande dono del Giovedì Santo, e il gioco seguente, nel cercare Gesù nelle altre chiese, ci ha permesso di entrare nel Mistero di un Dio che si nasconde, ma che si rivela agli occhi del cuore.

Se il Venerdì Santo è stato il tempo del Silenzio, dell’Adorazione della Croce, della domanda di senso, abbiamo avuto la possibilità di partecipare come gruppo alla Veglia di Pasqua, Sabato, e a scoprire l’epilogo di tutto: Gesù è risorto, ci vuole bene, sta con noi! È stato il momento del Dono: la gioia ha pervaso i nostri cuori come quando, appunto, riceviamo un regalo.

Il 23 Aprile ricorre la festa di S. Giorgio, Santo Patrono del Movimento scout universale, e tutti gli scout sono chiamati a rinnovare la propria Promessa. Quale miglior occasione di una Uscita? Cogliendo la felice congiuntura del 25, giorno festivo, il gruppo ha vissuto una esperienza insolita a Buccheri, presso il Bosco della Contessa, organizzando la I Gara di Orientamento, aperta a tutti. La giornata prometteva poco sole (ma si è subito sistemata), e vedere i genitori arrancare tra l’erba bagnata con giubbotti impermeabili e cartine è stato davvero divertente: tutti i nostri ospiti si sono lasciati coinvolgere dal gioco, la cui vittoria è sfuggita per un soffio ai “garibaldi” a favore della squadra “pessi”. Dopo un pranzo conviviale, accuratamente preparato dai genitori più disponibili, si è vissuta la cerimonia del rinnovo della Promessa scout con la lettura del messaggio dei Commissari Generali alle Branche e di quello del Commissario Nazionale Esploratori, il nostro Pierpaolo: in quella occasione siamo stati davvero fieri del nostro essere scout e, ripetendo le parole “ho promesso”, ci siamo sentiti parte di una storia lunga, lunghissima.

È quella storia che ci ha raccontato Emanuele, capo scout milanese, custode della Val Codera e divulgatore dell’esperienza delle Aquile Randagie, che abbiamo ospitato insieme alla sua famiglia sabato 27 in occasione dell’#ARTourSicilia: 7 date (e noi eravamo una di quelle!) in cui l’amministratore della pagina facebook “Fedeli e Ribelli”, già membro della “Ente e Fondazione Baden”, ha approfondito l’esperienza delle Aquile Randagie, gli scout che si ribellarono al fascismo. Vedere le foto e i video, ascoltare il racconto emozionante e coinvolgente di questo nostro fratello scout, notare le nostre stesse uniformi e le medesime attività che normalmente svolgiamo, tutto ciò ci ha fatto comprendere come anche noi facciamo parte di una storia grande, lunga ed importante; quello che studiamo nei libri di scuola ha davvero a che fare con gli scout e quei ragazzi credevano effettivamente a ciò che hanno promesso.

Aver ricevuto il dono della visita di un capo scout importante, di aver avuto l’occasione di ospitare un evento simile aprendo le porte a tutti, offrendo la nostra disponibilità ad organizzare un incontro a beneficio delle altre realtà scout operanti tra Siracusa e Ragusa ci ha davvero insegnato tanto. C’è la Preghiera della Guida che ci torna in mente: “insegnami a prodigarmi…senza riposo…senza aspettare altra ricompensa che la coscienza di compiere la Tua santa volontà”.

Ecco, dunque, giunti all’epilogo di questo mese di Aprile: la testimonianza.
Dopo aver esperito l’umiltà, incontrato gli altri, esser stati costretti a notare le piccole cose (da bravi esploratori!), gioito nello stare insieme e aver riflettuto sul valore della Promessa, ci siamo resi conto che lo Scoutismo è un impegno concreto, da vivere giorno per giorno, ricordandoci di chi ci ha preceduto e continuando ad essere pronti alla libertà, alla coscienza critica, al saper scegliere.

“Ciò che noi fummo un dì voi siete adesso
chi si scorda di noi, scorda se stesso”

“Le vostre idee camminano sulle nostre gambe”

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