Luce di Betlemme 2018: una emozione indescrivibile

È un rapporto d’amore, una occasione di servizio ma anche il pretesto per fare nuovi incontri, per ritrovarsi a pregare insieme, per intravedere il Mistero di ciò che accadde a Betlemme; e costituisce anche il simbolo perfetto di quanta cura occorra per essere figli di Dio ed operatori di Pace. Parliamo della Luce di Betlemme, che come ogni anno ci ha visto umili tedofori negli Iblei.

A Palazzolo, venerdì 21

Eravamo incerti, ma entusiasti: far nascere la “I Festa delle Associazioni”, un appuntamento inedito per la realtà di Palazzolo e che speriamo possa rappresentare un punto di partenza per gli anni a venire, era un sogno che coltivavamo da tempo. Il sogno perseguito è stato quello di incontrare tutte le energie sociali del paese, non solo per celebrare l’Eucarestia e scambiarci gli auguri davanti ad una bella fetta di panettone (o delle buonissime ciambelle preparate dalle nostre mamme!), ma che potesse essere un momento di incontro e di conoscenza reciproca. E – perché no? – magari essere preludio per una Giornata del Volontariato, durante la quale tutte le realtà possano presentare alla Cittadinanza le proposte che esse rivolgono (avremo piacere di parlarne prossimamente con l’Amministrazione Comunale e pianificarla, magari nel periodo estivo). Questo primo tentativo di incontro intorno alla Luce di Betlemme, giunta a Palazzolo finalmente come simbolo di pace, ha visto la graditissima partecipazione degli assessori Aiello e Scollo, di una rappresentanza dell’AVIS con il loro gonfalone e guidata dal presidente della sezione, dell’UNITALSI, con alcuni membri del loro Direttivo, ma anche degli operatori del Corpo di Pubblica Assistenza Templare Federiciana, insieme ad alcune persone che hanno partecipato alla Marcia per l’Unità, sfidando coraggiosamente il freddo. Dopo la Celebrazione Eucaristica, presieduta dal nostro A.E. padre Emilio, il quale ci ha incoraggiato a farci “luce del mondo”, è seguita la distribuzione della Luce di Betlemme a tutti i presenti e la consegna della Preghiera Semplice da parte del nostro Consiglio di Gruppo.

A Buccheri, sabato 22

L’impegno con la Luce di Betlemme, come nostro solito, è proseguito con la distribuzione ai paesi limitrofi: al municipio di Buccheri, alla presenza del parroco, il sindaco e l’amministrazione hanno accolto per la seconda volta dalle nostre mani la Fiammella, ospitandola nel Palazzo di Città. Al momento, semplice quanto emozionante, ha fatto seguito il passaggio di testimone ad una rappresentanza del Clan del gruppo Alta Valle dell’Anapo, incaricata di consegnare il lumicino al neo-parroco.

…. e a Buscemi, giunta per la prima volta domenica 23

La festa è proseguita la domenica, infine, a Buscemi: accolti dal sindaco e da una piazza Roma gremita, abbiamo avuto l’inattesa gioia di incontrare il gruppo AGESCI Siracusa 7 che si è unito a noi nello scortare la Luce di Betlemme fino in Municipio. Il quadro era davvero variopinto: trampolieri, un uomo di neve, la banda cittadina che intonava la tradizionale “nuvena” hanno fatto da cornice ad una piccola processione guidata dal sorriso del primo cittadino e nella quale, oltre a giubbotti e cappotti, campeggiavano fianco a fianco camicie kaki, blu ed azzurre. “Siamo la Sq. Aironi e il Branco del Siracusa 7: possiamo unirci a voi?”: l’emozione è stata visibile ed è un ricordo che porteremo a lungo nei nostri cuori!
Dopo aver acceso una candela posta sulla scalinata su una elegante base in legno, proprio ai piedi del grande quadro che ritrae la Madonna del Bosco, davanti alle molte persone intervenute, è avvenuto lo scambio di doni: al canto offerto dagli scout, ha fatto seguito la lettura pubblica della Preghiera Semplice che il sindaco ha voluto leggere insieme a noi. Le sue parole sono state una bellissima sintesi dell’esperienza vissuta: “che sia un Natale di pace, una pace interiore che possiamo riuscire a trasmettere agli altri, come il fuoco della Luce si trasmette da una candela ad un’altra. L’amore e la pace non si tengono per sé, ma si devono condividere”. E in effetti la Luce di Betlemme splendeva nelle notti buscemesi, posta alla finestra del Palazzo di Città , ben visibile a chiunque passasse (ci ha fatto compagnia durante il nostro Campo Invernale gemellato, ma questa è un’altra storia!).

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