Di ritorno dal Campo Nazionale di Alta Squadriglia

Ci sembra doveroso raccontare quanto due dei nostri scout che stanno lavorando per conquistare il grado di Esploratore di II Classe, Giovanni, Capo Squadriglia delle Aquile, ed Amedeo, Vice della Squadriglia Volpi, accompagnati dai capi hanno vissuto lo scorso fine settimana. Un evento unico, il primo sicuramente di una lunga serie. Ma prima, una precisazione.

Il sistema delle Squadriglie, una delle intuizioni pedagogiche più brillanti di Baden Powell, il Capo Scout del Mondo, prevede di organizzare il Riparto in piccole “bande” di circa sette ragazzi o ragazze, distribuiti secondo il principio della verticalità d’età: è infatti importante che vi siano membri più giovani e più anziani. A questi ultimi il Capo Riparto, l’adulto che ha la responsabilità educativa dell’Unità, affida la Squadriglia che diventa, così, una entità autonoma, con una organizzazione propria, una gestione autonoma delle proprie risorse, un controllo dei progetti che porterà avanti, tradizioni e identità proprie. Il Capo Squadriglia viene investito di un grande onore e di una responsabilità altissima, riceve fiducia dall’adulto e fa di tutto per non deluderlo.

I Capi Squadriglia ed i loro Vice, secondo le norme direttive della nostra Associazione, compongono l’Alta, una Squadriglia ideale avente a capo il Capo Riparto stesso.

001Venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 febbraio 2018, tutte le Alte Squadriglie d’Italia si sono date appuntamento a Roma, presso il Centro Emmaus, per vivere il Campo Nazionale a loro dedicato organizzato dall’A.S.C.I. – Esploratori e Guide d’Italia.

L’evento, storico per la nostra Associazione, ha visto una larghissima partecipazione di Esploratori e Guide e dei Capi Riparto. Obiettivo dell’appuntamento nazionale era una riflessione sul ruolo del Capo Squadriglia, senza tralasciare la necessità di acquisire le competenze tecniche proprie dello scouting che un Esploratore di II o di I classe deve possedere. Come amava ripetere profeticamente B.-P., “lo scout è una presenza passabile in un salotto, ma indispensabile in un naufragio”.

IMG_20180209_125743Dopo un viaggio lungo ma molto tranquillo, siamo stati accolti da Marco, capo del gruppo nautico Civitacchia 1 che dall’aeroporto ci ha accompagnati al campo base. L’atmosfera che abbiamo trovato era già di festa e il tempo di sistemare i nostri zaini, eravamo già pronti a conoscere gli altri Esploratori e le Guide e a fare amicizia, sorprendendoci a pensare come tutti, nonostante le distanze, avessimo un unico denominatore: l’adesione alla Legge scout e alla Promessa.

Dopo la cerimonia di accoglienza, non si è perso tempo e, come il personaggio di Kim raccontato da Kipling, anche noi ci siamo lasciati coinvolgere dal “Grande Gioco”: capacità di camuffarsi, abilità manuali per la realizzazione di momenti di espressione, danze, canti e giochi hanno caratterizzato le nostre giornate di campo.

IMG_0083Bellissima la prima sera, con un lungo bivacco animato dai Capi presenti; entusiasmante la chiacchierata sulle Specialità e la presentazione dei distintivi di treccia che il Commissariato Nazionale ci conferirà ad attestazione delle competenze che acquisiremo; un po’ troppo ambiziosa la kermesse tecnica della mattina del sabato, che ha avuto il merito di farci scoprire gli orizzonti verso i quali camminare, come ad esempio la pioneristica, il pronto soccorso, il sentiero bianco, la segnalazione, i nodi, la topografia…

L’atmosfera gioiosa e divertente tipica del pranzo o delle cene si è conservata anche durante la veglia serale del sabato. Il momento di riflessione avente a tema la fiducia, virtù indispensabile nello scoutismo, è stato ideato ed animato dalle Guide che hanno saputo creare un mix davvero emozionante!

E, a proposito di emozione, come non ricordare il momento della Celebrazione Eucaristica? In una cappella sovraffollata, tutti in piedi come sardine, abbiamo ascoltato la Parola e ci siamo cibati del corpo di Gesù: una sola famiglia, una sola comunità, un solo corpo che l’indomani si sarebbe spezzato per raggiungere i nostri Riparti.

Al termine della Celebrazione, cinque Capi hanno ricevuto dalle mani del Capo Scout d’Italia le insegne Wood Badge ed il fazzolettone verde recante il giglio dell’ASCI. Tra loro, anche i nostri Capi, visibilmente emozionati. E’ stato un momento particolare: alla povertà delle insegne, conferite per aver completato l’iter di formazione capi, ha fatto da contrasto il solenne rinnovo della Promessa; vedere, inoltre, il Capo Scout d’Italia mettere per tre volte al collo il fazzolettone verde a ciascuno di loro ci ha incuriosito.

Il momento dell’addio doveva giungere anche per questa esperienza ma, per utilizzare le parole del canto, “arrivederci allor, fratelli”. Sì, ci vedremo presto!
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P.S.: grazie a Web Radio Scout, abbiamo ricevuto la proposta di raccontare il Campo Nazionale delle Alte Squadriglie di ASCI – ESPLORATORI E GUIDE D’ITALIA dall’interno, conducendo alcune interviste. Ne è venuto fuori il servizio accessibile a questo link:
https://www.spreaker.com/user/webradioscout/audiojoiner180214172624
Diteci che ne pensate!

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