Benedetta la diversità della proposta scout!

Nel canto “Una pietra dopo l’altra”, conosciuta anche come “Comunità” (https://www.youtube.com/watch?v=4rIGxvuCl64), alla seconda strofa, si canta:

Che ognuno porti la sua storia che altre storie unirla potrà per raccontare qualcosa di grande, ancora più importante e per far questo ho bisogno di te

E al ritornello:

Comunità, è bello guardarti in questo sogno ci sei nascosta tu. Comunità, è bello stancarsi ad inventare il progetto di un ponte che apre le porte e ci fa camminar.

Quando sono cresciuto e sono stato catapultato (nel senso letterale del termine) nel mondo scout, all’inizio degli anni Novanta, nella provincia di Siracusa esistevano gruppi riconosciuti da una sola associazione scout, l’AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani).

Oggi, invece, siamo quattro le Associazioni che operiamo nella nostra provincia: oltre alla citata AGESCI, abbiamo un gruppo del CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani), un gruppo della FSE (Federazione Scout d’Europa) e, ora, un gruppo A.S.C.I. (Associazione Scouts Cattolici Italiani) Esploratori e Guide d’Italia.

Perché? Perché queste differenze? È un bene o un male? Perché dividersi anche nel servizio?

La motivazione ritengo sia semplice: la differenza è arricchente!
Ne sono sempre stato assolutamente convinto anche per via della mia esperienza personale. Perché, come recita la canzone, ciascuno è portatore della sua storia, della identità della propria Associazione. Perché il Metodo Scout, fondato esattamente centodieci anni fa in Inghilterra da Baden-Powell, si declina in vario modo, per l’arricchimento dell’intero Movimento. Basta guardare la spiritualità scout: B.-P. era anglicano, eppure ebbe a dire che l’incontro con la fede cattolica fu provvidenziale! E ad oggi, lo Scoutismo si declina in tutte le fedi ed i credo del mondo.

Baden-Powell non impose mai la costituzione di associazioni uniche: la sua intuizione fu la nascita di una fraternità universale, legata dagli stessi valori. Ed è ciò che siamo!

Benedetta questa diversità! Come scrisse anche il nostro amatissimo S. Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi:

“a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune”
(cfr 1 Cor 12, 4-11)

I giovani e le famiglie ora possono scegliere tra uno scoutismo laico ed uno scoutismo cattolico e, in seno a quest’ultimo, tra le diverse proposte educative di coeducazione, intereducazione morbida o di spessore.

Ciò è di stimolo a quei gruppi che con fatica, talvolta con coraggio e sicuramente andando contro corrente, abbiamo operato perché anche il territorio siracusano potesse offrire questa differenza, questa proposta variegata ma coerente, e trarre ricchezza dalle differenti associazioni (e ne abbiamo avuto prova noi stessi con il campetto gemellato tra l’ASCI Palazzolo 1 ed il CNGEI Noto1).

Ora desideriamo camminare insieme, grandi e piccoli, per avanzare la proposta unitaria dello Scoutismo a tutti coloro che vorranno coglierla. È solo una, tra le tante. Ma, come le foglie di una quercia sono innumerevoli pur appartenendo tutte allo stesso tronco, così sia anche per noi.

Grillo Fantasioso

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